martedì 27 agosto 2013

Gran serata futurista di M. Finazzer Flory


fonte L'AsinoRosso Roby Guerra


Gran serata futurista di M. Finazzer Flory *Video

FUTURISMO
Tullio Crali

*Nota di Asino Rosso- ottimo articolo del giornalista culturale, 
ma - ancora una  volta - per gli Old Media - denunciamo una informazione non aggiornata sul futurismo: valga questo link 

1  ROMA 2013  VIDEO 1
2 FERRARA 2009  VIDEO 2

come prova popperiana...  il neofuturismo di chi scrive, Saccoccio e i netfuturisti, Graziano Cecchini, i transumanisti... nonostante i fatti non segnalati e soprattutto la risposta ben poco discutibile alla domanda focus dell'articolista.
C'è un paradosso nella performance Gran serata futurista di e con Massimiliano Finazzer Flory, in tournée in questi giorni (oggi a Stromboli). Si celebra il passato per proiettarsi, appunto, nel futuro. Ma il problema è proprio questo: se i manifesti del Futurismo ancora suonano attuali, a un secolo di distanza, forse c'è da preoccuparsi. Vorrà dire che i mali dell'Italia sono sempre gli stessi? Viviamo immersi in una cultura che si professa, in ogni occasione, progressista. Eppure dice no a quasi tutto: ai privati, ancora ritenuti moralmente inferiori al pubblico; a un vero pluralismo, visto che i fortini sono sempre presidiati dalle stesse persone. Non è che ci si nasconde dietro all'ammirazione del passato anche per curare i fatti propri?
Finazzer Flory recita i testi di Marinetti, Palazzeschi, Papini. Lo fa con una dizione modulata direttamente sui dischi delle serate futuriste, poiché, sottolinea, «i futuristi volevano abolire la punteggiatura». Ed è accompagnato da danza e musica dal vivo.
Secondo l'attore, c'è ancora bisogno del messaggio dell'avanguardia storica: perché la cultura italiana «si è adagiata nella ripetizione e nel conformismo». C'è forse poca cultura in Italia? «Al contrario, ma è accademica, autoreferenziale, decrepita». Insomma è preda di una «fetida cancrena di professori, d'archeologi, di ciceroni e d'antiquari» per usare le parole del Manifesto del Futurismo. I passatisti di oggi hanno tratti in comune con quelli di ieri: «I nostri musei sono cimiteriali. Niente nuovi artisti, nessuna novità: solo un inchino di fronte alla grandezza del passato. Sterile, purtroppo. Sembriamo incapaci di produrre qualcosa di radicalmente diverso». I passatisti di oggi diffidano della tecnologia, non ne vedono la bellezza. E nel passaggio più suggestivo del copione, Finazzer Flory mostra le assonanze tra il Futurismo e la rivoluzione digitale. L'«immaginazione senza fili» come il wi-fi; la «simultaneità della visione» come il touchscreen dell'iPad; «le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi» come Google. «L'uomo più vicino a Marinetti è Steve Jobs» dice Finazzer Flory. I passatisti di oggi non possono uscire dalla crisi, imbrigliati come sono da un falso ordine europeo e dal burocratismo. I passatisti di oggi hanno il cervello ossificato da decenni di parole d'ordine e pensiero unico, sappiamo quale. 


by A. Gnocchi
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/visione-critica-lar...

giovedì 8 agosto 2013

Roma: Nuova Oggettività vs. la Nuova Ferrara, intervenga l’ODG


Roma: Nuova Oggettività vs. la Nuova Ferrara, intervenga l’ODG

Il movimento culturale antagonista Nuova Oggettività, area principale Roma Capitale, è stato recentemente e significativamente evidenziato persino su BVS, la Biblioteca di Via Senato, prestigiosa rivista letteraria di Milano, dove non altrettanto a caso, collabora il poeta-filosofo, Sandro Giovannini, referente nazionale del Movimento.

Quest’ultimo coinvolge scrittori, filosofi, sociologi, futuribili provenienti da tutta Italia, quasi tutti noti almeno in certa elite culturale, alcuni nomi in ogni caso emergente: figure plurigenerazionali con l’obiettivo programmatico e semi-inedito in Italia di promuovere una nuova cultura forte e neovaloriale, tra Tradizionalità e futurismo scientifico, programmaticamente anti-ideologica, oltre la destra/sinistra, una vera dialettica danzante.
Parliamo di accademici e o ricercatori letterari atipici e antagonisti attivi in mezza università italiana o di nomi rilevanti dell’avanguardia ciberculturale post-internet che finora hanno già prodotto ben 3 libri manifesti collettivi con presentazioni a Roma, Milano, Frosinone, Rovereto, Ferrara.
Già la città d’arte in declino, capitale del cattocomunismo, la terra oggi sismica di un certo Dario Franceschini, grazie al futurista ferrarese Roby Guerra (autore per l’editoria nazionale…ecc.), una sonda attiva nel cuore della regione ex rossa…, circa una decina gli altri scrittori di Ferrara innestati concretamente nei libri prodotti.
Va da sé: nonostante quindi Ferrara oggettivamente protagonista come ben segnalato anche da altra stampa ufficiale locale meno ideologica o collusa con la casta PD Ferrara (sinapticamente fissata, come un malato psicotico terminale, ancora a certa storiografia a una dimensione modello 1948, nonostante la caduta del Muro di Berlino… la fine del’Urss e del comunismo mondiale, certa nuova storiografia – leggi Nolte, Mosse… De Felice, Gentile… ecc., ) nei vertici della nuova cultura italiana, certa casta intellettuale e giornalistica letteralmente neo-organica censura intenzionalmente, nella peggiore degenerazione e doppiezza tipica degli ex comunisti.
E ci sono nomi e cognomi ben identificabili e testate media altrettanto alla luce del Sole: non una riga le Pravdine locali: la Nuova Ferrara e Cronaca Comune on line, nonostante puntuali segnalazioni, persino i volumi inviati professionalmente.
Ma certi pennivendoli o intellettuali a una dimensione sono solo dilettanti neppure allo sbaraglio, non necessariamente negativi, anzi, noti e brillanti anche letterati alcuni (noi siamo oggettivi…) , ma politicamente mandarini come quel celebre psichiatra sovietico che a suo tempo, ospite in Occidente ad un convegno sulla schizofrenia, osò affermare che in Unione Sovietica non esisteva quella patologia!!!
Ferrara la Rossa (tinta anche nell’acqua santa..)? Quando la periferia è un formicaio di intellettuali neorganici con la stampa collusa…. ricordate queste nomi: Scansani, Marani, Bianchi, Zangara, Baratelli, Venturi, De Michele… nel 1953 avrebbero probabilmente scritto cose del genere…:

“da L’Unità … Stalin è morto… In Italia la stampa di sinistra è ovviamente tutta schierata. l’Unità proclama “Gloria eterna all’uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e per il progresso dell’umanità, l’uomo che più di tutti operò per il benessere dei lavoratori”; Palmiro Togliatti, Segretario del PCI, lo commemora alla Camera dei Deputati come “un gigante del pensiero e dell’azione, con il suo nome verrà chiamato un secolo intero”; Pietro Nenni scrive su l’Avanti! che “Stalin entra nella storia avendo dietro di sé una mole imponente di lavoro e di opere” e, alcuni giorni dopo, “è clamorosamente confermato che Stalin non si reggeva su di un sistema di violenza tirannica ma sulla adesione dei popoli sovietici.”

Roby Guerra (Movimento Nuova Oggettività, Roma, Milano, Ferrara..)
Info:

martedì 6 agosto 2013

Milano: la rivista BvS, i numeri estivi, quando la Parola è Silicio d’oro


Milano: la rivista BvS, i numeri estivi, quando la Parola è Silicio d’oro

Numeri estivi per BvS, la Biblioteca di Via Senato, rivista culturale antagonista di Milano (area Media Set/Mondadori), diretta dal filosofo Gianluca Montinaro. Attiva da circa un lustro, tra fondazione, biblioteca doc e editoria periodica (on line tutti i numeri del 2012), saluta l’estate 2013 con un paio di uscite (uno doppio luglio/agosto) d’alta seta culturale: laddove il piombo prevale oggi nelle cronache politiche, economiche e culturali, certa new kultur, promossa da BvS, tra grande ritorno della Tradizione creativa incompiuta e passeggiate quasi spaziali nel divenire pre/post/moderno contemporaneo, quest’ultima scopre virtualmente l’oro, di silicio nel focus.
Se filosofia è amore del sapere e della conoscenza, BvS narra cronache biofile destinate a spiriti eretici, erotici: nel senso di cui parlarono Freud e Lou von Salomé, lo stesso Jung e le sue “vestali” dei celebri convegni Eranos… Dante e Beatrice… Shakeaspeare e… Giulietta… Mary Shelley e l’amato raro Poeta romantico… Re Salomone e la Gaia misteriosa del Cantico dei Cantici, Winston Smith e Julia in 1984, semplicemente l’homo sapiens sapiens (non a caso spesso la pubblicistica rimuove il secondo ..sapiens..) e l’umanità!
Ormai decenni di ciarla sulla crisi contemporanea… quando la causa-effetto prima, la sua essenza-fisica, sempre quella che spiega, come una Tac micidiale atemporale, perchè da Akhenaton a Hawking, nonostante fiori infiniti e insospettabili in ogni epoca di… scienza e ricette ad hoc, il mondo continua a fare schifo (licenza poetica)! Senza amore per la conoscenza, sempre parola libera, irriducibile a qualsivoglia ideologia.
Più nel focus, ma Stile apertissimo, BVS magari privilegia le costellazioni inesplorate di un Giordano Bruno, la scienza e l’estetica felici ancora aliene di un Zarathustra… di un Pound, di un Benn, di uno Junger, di un Orwell, di un Evola postdada, di un… Cioran… di un Caraco… di un misterioso e riscoperto Emo… (meri input spot in libertà).
Ma ecco i software per l’estate 2013, significativissimo sublime e danzante antivirus, riassumendo, contro certo Global Warming neouronale che attanaglia certa altra Kultur italiana spesso mero simulacro e implosiva:

GIUGNO 2013 N.6- Utopia (Gli Elogi di Uberto Foglietta) di G. Montinaro; Bibliofilia (Nella cesta di un cantimbanco) di G. Petrella; Il Saggio (Il Cammeo di Amore e Psiche) di G. Nonni; In Sedicesimo-le rubriche (Il Viaggio… le Isole Borromee- La notizia del mese… Nuova Oggettività di S. Giovannini- L’editore del mese…. Salerno editrice) a c. di G. Montinaro; Il Libro del Mese (Io dirò la verità, intervista a… Giordano Bruno) di G. Del Giudice; Storie di stampa (Viaggio tra i libri. Romanzo editoriale 1 …Scheiwiller… Gialli Mondadori… Bompiani… Feltrinelli…Piero Lacaita… 1) di M. Garra; Filosofia delle parole e delle cose (L’attrazione e l’attenzione: il soggetto e l’uomo) di D. Gigli; Da Erasmo: pagine scelte (Difficile scrittura: raccontare la felicità) di C. Baresani; BvS: il ristoro del buon lettore (Il Gattopardo del Sultano) di G. Montinaro

LUGLIO/AGOSTO/2013 N.7/8- Il Saggio (’700 mostruoso: i libri sui vampiri) di P. Meldini; Bibliofilia (Roma, Cristo e Gerusalemme) di G. Petrella; Storie di stampa (Viaggio fra i libri. Romanzo editoriale 2… Belforte editore…Einaudi…Biblioteca del Vascello…Munizioni…Sellerio… ; In Sedicesimo-le rubriche (Le mostre-Mario Raciti… Cesare Zavattini…Andy Warhol… Bookhouse- Lo scaffale… S. Periti…M. Fanti…P.Italia…-la notizia del mese…Scrittura creativa tra le ville vesuviane) a c. di L.P. Nicoletti. G. Montinaro e C. Dal Maso; Il Libro del Mese (L’Uomo di Dongo. Le raccolte librarie di un convento) di R. M. Borracini e G. Petrella; L’altro scaffale(L’universo della fede: libri di miracoli e religioni) di A.C. Ambesi; Filosofia delle parole e delle cose ( Il dramma dell’uomo: il problema e la soluzione) di D. Gigli; Lo Studio (La poetica di Ezra Pound e le “Acque di Vita” 1) di S. Giovannini; BvS: il ristoro del buon lettore (Le eleganti forme del ricevere… Ristorante San Domenico) di G. Montinaro.

“… Amici silenti e, più di altre presenze, fedeli. Che “non cambiano idea quando si volta pagina”
Gianluca Montinaro
RobyGuerra
INFO: