venerdì 2 maggio 2014

1 maggio futurista, festa dei rivoluzionari: LA FINE DEL TRANSUMANESIMO, verso TEMPI TRANSFUTURISTI


1 maggio futurista, festa dei rivoluzionari: LA FINE DEL TRANSUMANESIMO, verso TEMPI TRANSFUTURISTI

2 maggio 2014 alle ore 1.44
LA FINE DEL TRANSUMANESIMO: TEMPI TRANSFUTURISTI

Tempo di finire l'equivoco ormai transumanista in Italia. Neppure l'astronave madre USA, come segnalato persino su Wikipedia, ormai usa più questa parola contingente che storicamente va considerata ormai superata o in termini puramente segnici (Lotman, Gremais, Eco,,, non chattistI parapostumani su FACEBOOK!) . SI CHIAMA L'ASTRONAVE MADRE HUMANITY PLUS e i vari Kurzweil, Bostrom, More ecc. si autosegnalano come Futurist! Lo stesso Estropico ha messo in animazione sospesa il BLOG! I 2 gruppi italiani, AIT e Network alla fine, dopo alcuni anni certamente fondamentali e propulsivi sono in Crash! Migliaia di apparenti attivisti SU FACEBOOK! Ma attivi, nel REALE quanti? Basta vedere in Italia su Wikipedia: soltanto Riccardo Campa e il sottoscritto, nessun altro! Giulio Prisco e forse altri ma in Wikipedia inglese! Poi Prisco, per l'AIT, da un pezzo laterale, si è stufato da tempo, meglio i Cosmisti complementari, italo-russi o la Ammaliante Chiesa di Touring (ovvero dalle parti. concettualmente- di un certo Von Neumann comunque in certi effetti contemporanei mica banali!) Naturalmente massima stima tutt'oggi verso in particolare e per sempre per quel che ci riguarda il rivoluzionario Stefano Vaj, Giuseppe Vatinno fisico e filosofo e per quel che ci riguarda simpaticissimo, lo stesso Riccardo Campa, ex amico e ora spesso antipatico, ma indiscutibile sul piano strettamente intellettuale (noi siamo scienziati oggettivi non membri di qualsivoglia setta anche se laica...) altri certamente anche del Network; altri che hanno anche edito libri importanti recentemente (Manzocco ecc.), ma quest'ultimi specifici solo nominalmente in un gruppo o nell'altro e con giustezza, in realtà futurologi e basta, ricercatori ciberculturali... Ma globalmente i due gruppi storici sono statici, implosivi e quindi tempo di una salutare lezione futurista, FILIPPO TOMMASO MARINETTI E GRAZIANO CECCHINI DOCET, SIAMO FUTURISTI MAI ACCADEMICI! E QUESTO E' IL FUTURISMO! SIA CHIARO A TUTTI PER SEMPRE FINO AL BICENTENARIO 2109!
Lo stile settario, implosivo, chiuso dei due gruppi italiani, straordinario riflesso del solito carattere nazionale italiano intellettuale di nicchia, in flagrante contrasto con il metodo scientifico, espansivo e sinergico, alla fine è il Reale attuale... che se non decreta l'estinzione dei due gruppi li confina in scenari marginali, non di qualità specifica in sé ma nei fatti mediatici, vicoli ciechi che neppure Google Glass può illuminare., Gestioni settarie sia di Riccardo Campa, presidente AIT, sia del Network transumanisti “estropici”: impossibile sinergie dinamiche ormai, organisation da dilettanti volontari, manco esistono uffici stampa! Obiettivi almeno nell'AIT puramente ad personam e fobico-accademici, Riccardo Campa, molto meno Stefano Vaj , tuttavia in certo senso almeno, molta Forma e pochissimo arrosto!
Insomma siamo chiari ci pare.... La priorità poi di Facebook come logistica di azione web, la dice lunga, alla fine prevale l'ombra allucinatoria tipica dei social network.... persino abc di Internet, ma le teste d'uovo anche se di silicio, non vedono la FRITTATA in corso!
E la comunità scientifica italiana li considera bene che veda solo degli eccentrici interessanti, piu spesso degli sfigati! Se non peggio..... Ma le sette – laiche sia ben chiaro- ma sette non se ne accorgono ( e poco importa se tale Reale esterno sia ingeneroso, noi siamo oggettivi, molto va anche salvato storicamente del cosiddetto transumanesimo italiano, ma Media is Media e questa la verità collettiva, basta fare un giro nel web nei siti strettamente scientifici italiani, vedi anche il Sole 24 Ore!, i tag Transumanesimo …. ).
Ovviamente il transumanesimo è era soltanto una tappa del Tour del Futuro, che viene scientificamente dalla Futurologia e fin dagli anni '50, e almeno in Italia dal Futurismo storico!
Ebbene il memo contingente transumanista va benissimo in progress, ma finalmente in altro scenario concettuale e persino epistemico ben più storicamente fondato, ovvero almeno in Italia dal Futurismo infatti, non come veterofilosofia (dopo Nietzsche si parla scientificamente solo di Psicologia semmai, la filosofia soltanto uno specchio lacaniano... da rompere per estrarne i file non terminali ma ancora nascenti e da ottimizzare...) ma come Cibernetica Immaginaria o Futurismo sociale o Neofuturismo come esiste il Neodarwinismo... E' quello che noi (e altri) facevamo prima dei transumanisti e che abbiamo poi codificato come nessun altro transumanista in Italia, tranne parzialmente, vero Vatinno, ma non in dinamiche consapevoli futuriste, con l'editoria nazionale rilevante Futurismo per la Nuova Umanità... quasi ignorato dai transumanisti sedicenti italiani, nonostante capitoli e capitoli (e interviste) dedicate ad essi. (Ampia già la letteratura ma tutti editori minori, piaccia o meno, a volte persino editori demand!). Ma si sa, il Guru Campa non sopporta libera concorrenza intellettuale, come qualsivoglia conflitto futurista, solo come futurista uno storico brillante ma convenzionale, non rivoluzionario... Almeno Estropico alla fine si è rivelato ben più sincero e autentico, se ha mollato in certo senso alla fine si è rotto il cazzo pure lui....
Riassumiamo: consideriamo ormai esaurita la contingenza futuribile cosiddetta transumanista, almeno come logo griffa centrale, poi la parola ancora un buon sinonimo: ma d'ora in poi in Italia la parola d'ordine e dis-ordine è TRANSFUTURISMO, non solo come ala estetico letteraria come dal sottoscritto e altri artisti d'area (la pittrice Parisi, gli scrittori di fantascienza Battisti e Brugnoli critici d'arte Conte e Francolini, l'oltre artista Saccoccio, Graziano Cecchini ovvio, e altri, anche Vaj invero ma poi promoter ma solo di nicchia, non mediatico!) lanciato e nei fatti già operativo, ma come futurismo sociale e postumano o futurologia 3.0 in Italia, sempre aperta ai due gruppi italiani “classici” ma soprattutto ad altre dinamiche futuribili italiane finalmente emerse negli ultimi anni, da l'IIF di R. Paura a Space Renaissance , ecc., scenari quest'ultimi aperti ed espansivi, metodo scientifico, e non implosivi e settari come i due gruppi “storici” transumanisti, quasi società segrete... con persino, altro che rivoluzionari libertari, assurde regole a priori, assurde purezze extrapolitiche, da Royal Society ottocentesche durante l'ora del Tea! Nei loro regolamenti veteroscientisti guarda caso manca l'unica legge della Scienza, la LIBERTA', sembrano le Regole copia e incolla degli amanuensi gesuiti contro Galileo Galilei.
Altro che rivoluzioni annunciate! Spesso gli obiettivi sembrano soltanto gadget avveniristici come scimmie che bramano tatuaggi per sembrare homo sapiens! Ci siamo rotti il cazzo NOI FUTURISTI! E quindi vanno bene delle nicchie transumaniste in Italia... ma OGGI E DOMANI il futuro è FUTURISTA E BASTA!

Roby Guerra futurista info wikipedia
LA NUOVA ERA TRANSUMANISTA!  pragmatica futurista, pensiero+azione plus!
LA NUOVA ERA TRANSUMANISTA! pragmatica futurista, pensiero+azione plus!
Mi piace ·  · 

venerdì 4 aprile 2014

FUTURISMO ARTE VITA TRANSUMANESIMO

FUTURISMO
ARTE
VITA
TRANSUMANESIMO

Arte è vita cosi fu definita l’avanguardia futurista…….il transumanesimo è la vita…la perfezione geometrica tra l’elemento uomo e la possibilità di continuare il percorso verso mete considerate impossibili….arte + meccanica + genetica=vita ecco come mi piace definire l’arte di Carla Rhapsody……basta soffermarsi sulle sue opere e riflettere.






Roma, Giancarla Parisi e le proiezioni transumaniste di Marcello Francolini


Giancarla new 2

Roma, Giancarla Parisi e le proiezioni transumaniste di Marcello Francolini

aprile 4, 2014 • Cultura e Spettacolo, ROMA
* Roma è capitale del futurismo  contemporaneo con i vari Graziano Cecchini, Antonio Saccoccio, Vitaldo Conte, Roby Guerra e Sandro Giovannini (scuola romana di filosofia politica), Antonio Fiore Ufagrà.  Finalmente all’orizzonte anche una figura femminile, la piemontese Giancarla Parisi, un inedito nuovo futurismo rosa shock, prossima allo stesso Nuovo Futurismo pittorico di Marco Lodola, promosso da tempo dal noto critico Renato Barilli (recentemente intervistata proprio da La Notiziah24). 
La pittrice, dopo lo mostra stessa Transhuman Woman del 2013 a  Milano, replica il 10 aprile prossimo, sempre a Milano e fino al 17 con Omegalfa. The Nemesis Paradeigma.  Presso lo spazio d’arte dello Studio Legale Sutti, Via Montenapoleone 8 a cura dell’AIT e del critico d’arte emergente d’area futurista Marcello Francolini, da cui la seguente presentazione ufficiale. Per il vernissage del 10 aprile, ore 18 in programma interventi degli stessi Francolini e Guerra, di Stefano Vaj e Special Guest, il celebre artista romano Graziano Cecchini RossoTrevi.
“Proiezioni Transumaniste” di MARCELLO FRANCOLINI
Giancarla Parisi attinge a piene mani sia nei confronti di una pittura retrò (Klimt, anche per l’uso di materiali di sapore ottocentesco come l’oro; il liberty, nella sua figurazione della suffragetta) sia nel mix post-pop fatto di fumetti manga, fantascienza, eroine protofemministe e colorazioni surrealiste.
Al di là delle disseminazioni citazionali che sono presenti nelle opere della Parisi come normale bagaglio visuale dello Zeitgeist del XXI secolo, appare molto più importante mettersi al di qua del processo di visualizzazione per osservare un umanesimo tecnologico che trasuda dalle lividure epidermiche di queste madri-terre post-atomiche.
In questa “biografia “specifica la tecnologia non è vista come via d’uscita dal mondo, come “stato di Trance”, la Parisi mantiene cioè ben saldi i confini del corpo senza giungere né a una celebrazione acritica e completamente ottimistica, né a un’accettazione ingenua, che appunto, assuefà. All’opposto di ciò, qui la tecnologia è un’induzione a trascendere l’apparente, è un “valore conoscitivo dell’immaginale” che stabilizza la forma.Così mentre la smaterializzazione in atto dei processi sociali avanza verso un progressivo assottigliarsi della materialità del mondo, l’indagine di Giancarla muove all’opposto partendo proprio dalla materialità del copro, per insinuarsi nei desideri e stati interiori aspirando a ricucire una disidentità collettiva attraverso un processo di ri-iconologizzazione dell’identità.
Forme meditate e da meditare. Meditate sono le costruzioni articolate della forma mediante linee-forza sinuose accondiscendenti, ferormotiche che stimolano il gusto e i tatto. Una volta disinibito, l’astante può meditare sulla complessità dei vari simboli disseminati sullo schermo. Ecco l’evidenziarsi di telepresenze in cui l’artifizio non è mediato dalla tecnologia ma è reso evidente dall’artificiosità dell’agire pittorico che avverte un reale desiderio di trans-umanizzare”





sabato 22 marzo 2014


da Italian Network

http://www.italiannetwork.it/news.aspx?ln=it&id=20253

 CULTURA ITALIANA NEL MONDO - "ITALIA 2014" - "OMEGALFA.." OVVERO IL NUOVO FUTURISMO AL FEMMINILE DI GIANCARLA PARISI A MILANO

(2014-03-19)
  Vernissage a Milano, il 10 aprile, (poi fino al 17) alle ore 18 per la pittrice Giancarla Parisi, di Torino. Omegalfa. The Nemesis Paradeigma, presso lo studio legale Sutti, Via Montenapoleone 8 a cura dell'AIT (Associazione Italiana Transumanisti), una delle sezioni italiane di Humanity+ (Los Angeles Usa), movimento internazionale, in Italia prossimo al futurismo, e del critico d'arte Marcello Francolini, seguace di Vittorio Sgarbi. Intervengono al vernissage anche il celebre Graziano Cecchini RossoTrevi, l'artista romano celebre nel mondo per la Fontana Rossa di Trevi e il poeta d'avanguardia Roby Guerra. Così la presentano lo stesso Francolini, Guerra e la giornalista Luciana Rassati (di seguito alcuni estratti)

"Giancarla Parisi attinge a piene mani sia nei confronti di una pittura retrò (Klimt, anche per l’uso di materiali di sapore ottocentesco come l’oro; il liberty, nella sua figurazione della suffragetta) sia nel mix post-pop fatto di fumetti manga, fantascienza, eroine protofemministe e colorazioni surrealiste. Al di là delle disseminazioni citazionali che sono presenti nelle opere della Parisi come normale bagaglio visuale dello Zeitgeist del XXI secolo, appare molto più importante mettersi al di qua del processo di visualizzazione per osservare un umanesimo tecnologico che trasuda dalle lividure epidermiche di queste madri-terre post-atomiche...."(Marcello Francolini)

Per Roby Guerra "La Parisi, partita soprattutto da orizzonti prossimi a certo neopop o nuovo futurismo prossimo alla generazione degli stessi Renato Barillli e Marco Lodola,  mixati da certo paradossale surrealismo estetizzante (la stessa Tamara de Lempicka sullo sfondo) è esplicitamente approdata  nel 2013 a voli postumani e transumanisti, concettualmente non distante dalla stessa Natasha Vita More, artista americana fondatrice della nuova estetica tecnologica.... Lo stesso Stefano Vaj, scrittore e  neofuturista italiano, in una notevole intervista americana, proprio sul magazine del transumanesimo, hPlus,  ha espressamente segnalato la stessa Giancarla Parisi (con lo stesso Graziano Cecchini), tra le figure  oggi promotorici in Italia"

Infine per Luciana Rassati "Ecco come l'artista spiega il proprio punto di vista: "Io considero il transumanesimo una profonda evoluzione scientifico-tecnologica del pensiero dell’Umanesimo rinascimentale del quale lo scienziato-ingegnere-pittore Leonardo da Vinci fu il sommo esponente. L' arte fin dai suoi albori ha sempre descritto l’evoluzione del pensiero e spesso prefigurato le tensioni socioculturali ad essa contemporanee. ."  ... Giancarla Parisi...segue con grande interesse le evoluzioni dei percorsi artistici di grandi donne che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell' arte: Artemisia Gentileschi, Frida Kahlo e soprattutto l' affermata Tamara De Lempicka"...(19/03/2014-ITL/ITNET)


sabato 18 gennaio 2014

il Futurismo, questo sconosciuto.

accenni di futurismo del terzo millennio

Io non credo a definizioni come “neo-futurismo”, per me il Futurismo ha una sua continuità storica dal 1909 ad oggi, e non credo a classificazioni come “futurismo italiano, futurismo russo. Non vedo differenze tra essi, il futurismo è stato ed è solo Futurismo.
Nel Novecento il Futurismo sviluppava il concetto di azione e velocità attraverso le macchine del tempo e la loro meccanica; oggi, nel terzo millennio il Futurismo si può avvalere della potenza del gigabyte e della velocità di Internet.
La mia arte porta con sé il concetto di “arte immersa nel sociale, nella realtà storica e nella società attuale”.
Tecnicamente parlando io credo molto nella ridefinizione di forma. L’arte contemporanea, in seguito al famoso Taglio di Fontana è diventata sempre più astratta e sempre più lontana dai canoni classici di bellezza. Io credo sia arrivato il momento di chiudere il taglio e riconquistare la forma, per poter ripartire    con la ricostruzione dell'universo.
Red T.