venerdì 2 dicembre 2016

EvasioniadArte - Liberi Tutti



ASSOCIAZIONE CULTURALE MADE IN JAIL
#evasioniadArte  17-23 dicembre 2016 Villa Durazzo Bombrini - Genova

tutti i giorni dalle ore 10,30 alle 19,00

L’associazione MADE in JAIL nata nel 1988 nasce dalla precedente esperienza del 1983, quando un gruppo di reclusi di Rebibbia, decide per la prima volta in Italia, di organizzare il proprio percorso di reinserimento e di prospettiva lavorativa in forma culturale ed artistica prima della fine della detenzione. Questa prima esperienza pienamente realizzata, ha aperto una nuova prospettiva di reinserimento per migliaia di detenuti ed ex detenuti.
L’associazione MADE in JAIL ha il preciso intento di reinserire i detenuti nella società attraverso lo strumento della formazione in serigrafia; la realizzazione di stampe, loghi, immagini tipiche delle subculture quali quelle carcerarie o metropolitane. Per oltre 20 anni ha organizzato corsi di formazione in serigrafia in vari istituti penitenziari, il minorile di Casal del Marmo, la terza casa circondariale di Rebibbia, il minorile di Quartuccio a Cagliari e Villa Andreini a La Spezia.
Vantiamo la partecipazione a diverse mostre d’arte quali Enzimi (Roma), centro Alliende ( La Spezia) Melbourne (Australia) Centre Pompidou ( Parigi) Modena, Torino, Castiglione del Lago (Perugia), Treviso.
L’associazione Made in Jail ha dato vita ad un vero e proprio laboratorio artigianale permanente presso la terza casa circondariale ICATT (istituto a custodia attenuata tossicodipendenti) di Rebibbia. Il laboratorio funziona da circa 16anni ed è gestito dal personale di MADE in JAIL a titolo di volontariato.
L’obiettivo del laboratorio è coinvolgere i detenuti incoraggiandoli alla formazione culturale, motivandoli al lavoro facendo emergere anche le loro qualità artistiche. Un processo indirizzato alla riconquista della dignità sociale e culturale attraverso il lavoro visto come strumento principe nel migliorare la qualità della vita e nell’offrire opportunità concrete di reinserimento.
Le tecniche utilizzate per la realizzazione delle opere sono varie: spray art, scultura ( materiali di recupero) pittura e serigrafie.
Made in Jail ha lavorato nei laboratori delle carceri di Casal del Marmo (Roma1990-2000), Quartuccio (Cagliari estate 1996), Villa Andreini a La Spezia (1998-2000), e a tutt'oggi nella terza casa penale ICATT (istituto custodia attenuata tossicodipendenti) di Rebibbia a Roma.
Le 40 opere presenti a Villa Durazzo Bombrini sono le più significative di questi nostri 30 anni di volontariato nelle carceri.(Carcere minorile di Casal del Marmo, Rebibbia terza casa penale, Rebibbia sezione minorati psichici, Villa Andreini  La Spezia, Le Nuove a Torino)









giovedì 1 dicembre 2016

Urlo futurista

qualunque sia il risultato so di aver fatto la cosa giusta votando NO!......e il tempo mi darà ragione.

martedì 29 novembre 2016

anche dietro una tastiera si può fare del VANDALISMO


Cara vecchia Repubblica voglio risponderti solo con le parole  di un giornalista.

lettera22

Roma, 5 set. - (Adnkronos) -
"Sconcerta l'inserimento dell'artista Graziano Cecchini in alcuni articoli di giornale di questi giorni, titolati sulle 'offese al patrimonio architettonico della citta'' e su come 'i teppisti feriscono i monumenti'". Lo ha dichiarato in una nota Paolo Corsini, presidente dell'associazione Lettera 22 (www.lettera22.info).
"L'artista futurista - sottolinea - per tingere di rosso l'acqua della Fontana di Trevi ha utilizzato un colorante del tutto innocuo, premurandosi di non arrecare alcun danno al monumento:un gesto esteticamente avvincente, che ha ricevuto l'approvazione di molti critici. Altrettanto impattante e innocente l'altra esibizione di Cecchini, cioe' il lancio di palline colorate dalla scalinata di Trinita' de' Monti. Assurdo quindi definire le performance dell'artista futurista 'l'atto vandalico piu' famoso', come ha fatto un quotidiano".
"Non distinguere tra questo tipo di azioni e quella del delinquente o folle che ha preso a martellate una fontana a Piazza Navona - conclude Corsini - e' come mettere sullo stesso piano la 'Gioconda coi baffi' di Duchamp e chi cerca di sfregiare la Monna Lisa al Louvre".


Dall’Elefantino al Pantheon: tutti i monumenti vandalizzati a Roma

I monumenti di Roma sono finiti più di una volta nel mirino dei vandali che li hanno distrutti e saccheggiati

L’ultimo in ordine di tempo è stato l’Elefantino del Bernini situato in piazza della Minerva a Roma, sfregiato da alcuni vandali ignoti che hanno pensato bene di staccargli un pezzo di zanna. La procura ha aperto le indagini per scoprire chi sia stato a vandalizzare la statua che qualche anno fa era stata restaurata. Non è però la prima volta che un’opera della Capitale viene sfregiata, mutilata o, peggio ancora, distrutta, da qualche vandalo. I cittadini romani, e non solo, hanno ancora in mente l’assalto dei tifosi olandesi alla Barcaccia. Era il 19 febbraio 2015 quando i tifosi del Feyenoord, arrivati nella capitale in occasione della partita di Europa League, occuparono piazza di Spagna, deturpando la fontana della Barcaccia, opera del Bernini di inestimabile valore, ma soprattutto simbolo di Roma.
Ma non finisce qui. Andando indietro nel tempo la Capitale ha dovuto più volte fare i conti con i vandali che hanno cercato di deturpare e distruggere il suo enorme patrimonio artistico e storico. È entrato nella storia il gesto di Pietro Cannata, che il 14 settembre del 1991 colpì a martellate il David di Michelangelo al Museo dell’Accademia di Firenze e pochi anni dopo, da pittore mancato ed ex studente di estetica, arrivò a Roma per sfregiare i “Sentieri ondulati” di Pollock nella Galleria Nazionale d’Arte Moderna (anni prima la sua furia si era accanita contro l’Adorazione dei pastori in Santa Maria delle Carceri  e gli affreschi del Lippi nel duomo di Prato). Il colpo che ha ferito più di tutti i romani è però quello compiuto da Lazlo Toth, geologo australiano che il 21 maggio 1971 colpì con un martello la Pietà di Michelangelo. Il 19 luglio 2004 dei vandali staccarono un’ape realizzata dal Bernini nella Fontana delle Api in via Veneto. Il  9 agosto 1998 tre ragazzi ruppero il tritone della Fontana dei Fiumi del Bernini ubicata in piazza Navona, pochi mesi prima la stessa sorte era toccata ad un putto, il cui dito era stato amputato.
Nel 2005 la fontana della Navicella al Celio venne saccheggiata e deturpata, nell’ottobre 2007 toccò alla fontana di Trevi, divenuta rossa, mentre poco dopoGraziano Cecchini tinse anche la vasca delle Naiadi in piazza della Repubblica. Nell’agosto del 2010 venne rovinata la Fontana dei Navigatori, in piazza del Porto di Ripetta. Nel 2009 il portone del Pantheon venne danneggiato e nello stesso anno  la fontana monumentale della Barcaccia in piazza di Spagna fu incisa con un cacciavite da quattro extracomunitari ubriachi.

calendario Pirelli 2017

In “Emotional” Peter Lindbergh 
la foto più bella del nuovo calendario Pirelli.

the most beautiful photo of the Pirelli calendar
thrill of black and white

sabato 26 novembre 2016

Lui non è finito su una T-Shirt


Fidel Castro, l’ex presidente cubano, leader della rivoluzione Cubana, è morto all’età di 90 anni. Lo ha annunciato la tv di stato cubana. .
 I limiti al suo mandato Fidel li aveva fissati nel 2003, parlando ai cubani: 
“Rimarrò con voi, se lo volete, finché avrò la consapevolezza di potere essere utile, se prima non lo decide la stessa natura. Né un un minuto prima né un secondo dopo“.